All' entrata del Romantik Hotel & Restaurant Schwarzer Adler salta all'occhio un'antica stemma con un'acquila bicipite che ricorda la sua lunga tradizione della monarchia austro-ungarica.
Intorno al 1500 al posto dello "Schwarzer Adler" si trovò una locanda nella quale per più di 40 anni la proprietà Signora Layninger ospitava corrieri, carrettieri e servitori. Questa locanda era situata nella "zona industriale" del medioevo di allora, quindi in una zona vivace, dove argentieri e artigiani svolgevano i propri lavori.
Nel corso degli anni e coll'espansione della città di Innsbruck questo distretto cambiò immagine e diventò centro della nobiltà. Furono costruiti eleganti palazzi per l'aristocrazia tirolese come per gli Enzenberg, i Pfeiffersberg ed i Wolkenstein, e nelle vicinanze eleganti case patrizie, tra cui anche lo "Schwarzer Adler".
Il sindaco di Innsbruck di allora, Georg Issinger, acquistò l'immobile dai proprietari Signor Kaspar di Wolkenstein. E durante il suo mandato, nel 1624 lo "Schwarzer Adler" fu ampliato a locanda-ristorante.
Nella vicina piazza ci si trovavano le scuderie dei cavalli della corte, e nel 1809 ci si trovavano circa 120 cavalli e 60 carri, provenienti dalle vittoriose battaglie, vinte da Andreas Hofer, nella valle dell'Achen.
Alla fine del 1800 lo "Schwarzer Adler" subì un'ampliamento, grazie agli espropri dei conventi vicini, condotti da Giuseppe II, figlio di Maria Teresa e grande riformatore. Il gestore dello "Schwarzer Adler" poteva usufrire delle antiche stanze del vicino monastero, affittandole ai vari clienti.
Intanto nel giardino veniva costruito un pallotolaio e la sala da pranzo del vecchio monastero diventò così, l'osteria. Tantissimi ospiti arrivavano allo "Schwarzer Adler" per divertirsi nel giardino e per dissetarsi con un bicchiere di vino nella locanda, come sì può leggere nella cronaca del monastero. Chi vorebbe saperne di più può informarsi nella cronaca stessa.
Dopo la morte di Guiseppe Ii nel 1790, i cittadini decidevano di fare ritornare i capuccini nel loro monastero, però solo nel 1802 dopo un decreto imperiale.
In tutti questi anni lo "Schwarzer Adler" era diventato un ristorante borghese.
All'inizio di questo secolo lo "Schwarzer Adler" era in affitto di Helmut Ultsch che più tardi n'è diventato il proprietario. Dopo 30 anni di duro lavoro il Signor Ultsch e sua moglie Margarethe erano riusciti a portarlo ad un altissimo livello ed oggi lo "Schwarzer Adler" è uno dei ristoranti - alberghi più famosi di Innsbruck.
Werner Ultsch, il figlio maggiore, dopo anni di pratica all'estero è tornato nel 1979 nell'azienda familiare. È conosciuto come pioniere di una nuova cucina in Austria ed all'estero, introducendo ingredienti naturali - biologici.
Dal 1988 dirigono lo Schwarzer Adler i Sigg. Harald e Sonja Ultsch. Durante gli ultimi 15 anni la zona della città è cambiata molto. Al posto della caserma di fronte all'albergo ci si trova adesso la facoltà di economia e commercio dell'università di Innsbruck.
Tra il 1999 e il 2003 lo Schwarzer Adler ha modernizzato tutta la casa eccetto la parte storica del ristorante. Con molta cura sono stati aggiunti due piani e una terrazza panoramica sul tetto. Tra le nuove specialità sono suite e maisonette in vari stili. ognuna creata secondo un tema particolare come per esempio "Imperatore Massimiliano" o " Imperatrice Maria Teresa". Una novità unica nel mondo sono due bagni progettati dalla famosa ditta SWAROVSKI con migliaia di cristalli con straordinari effetti di luce.